
La scrivania tridimensionale. Nell'affrontare questo progetto abbiamo analizzato in senso più ampio il nostro utente, superando il livello funzionale storico della scrivania, osservando le importanti modificazioni socio-economiche e di comportamento occorse negli ultimi anni nell'organizzazione dello spazio di lavoro. In primo luogo la tecnologia ha annullato ogni distanza geografica consentendo rapide e immediate comunicazioni di contenuti audio e video, consentendo anche da casa la gestione di quanto tradizionalmente prodotto presso l'ufficio. In ragione di questo la tradizionale distanza tra ambiente casa ed ufficio si è ridotta, ponendo una nuova sensibilità estetica nello studio dell'ambiente di lavoro. Ciò si traduce nella proposta di una gamma di materiali più articolata dal legno, l'alluminio, il vetro ed il tessuto in molteplici soluzioni di colore e tessitura. La postazione di lavoro diventa quindi una vera piattaforma multipla utile al lavoro a computer, alla lettura ed all'incontro. Molteplici funzioni richiedono l'introduzione di prese elettriche per l'alloggio di corpi illuminanti e dati per la gestione degli accessi alla rete. Una tale varietà di utilizzi si traduce anche in diverse modalità di fruizione della postazione di lavoro, la lettura e la scrittura suggeriscono una posizione seduta, la condivisione di idee sembra migliorare in posizione eretta ed infine la conversazione si sposta sul piano dell'informalità seduti comodamente in poltrona. Lo statico concetto di postazione di lavoro si trasforma in senso tridimensionale offrendo molteplici modalità di utilizzo.

