
I percorsi che portano un designer a concepire un nuovo prodotto sono sostanzialmente due: su commissione o per un naturale processo di ispirazione creativa.
Quello su commissione è il più frequente. L'azienda riconosce in un designer una certa affinità nel gusto o nella filosofia dei suoi progetti con i propri,nasce un contatto e gli incontri che seguono permettono di acquisire informazioni sul prodotto da concepire.
Le fasi successive servono per "calibrare il tiro" su una bozza di progetto e a far coincidere le esigenze dell'azienda con quelle del designer.
Spesso le priorità sono diverse: problematiche legate alla produzione e costi da un lato, estetica e filosofia di progetto dall'altro. La completa riuscita del prodotto è legata alla risoluzione di questa empasse senza compromessi, difficile ma non impossibile e tantissimi articoli in produzione lo dimostrano. Il secondo percorso è quello che sento più mio, il più spontaneo ma anche il più affascinante se volete, ma altrettanto complesso perchè il processo che porta da un' idea al prodotto finito non è mai semplice, o quasi mai.
Pensare che un designer tragga ispirazione da tutto in una condizione più poetica che pragmatica non è vero. Tutto può essere fonte di ispirazione. Si può partire da un oggetto che ci ha colpiti in cui magari riconosciamo una funzione alternativa oppure da un materiale le cui peculiarità ci permettono usi non ancora valutati o da molto altro, ma è fondamentale che tutto questo venga filtrato a monte da una preparazione tecnica che è imprescindibile al fine di seguire un percorso diretto e concreto finalizzato alla produzione.
Sono quindi importanti i libri di poesie, ma è fondamentale la curiosità verso le novità tecnologiche.
La " God save the Queen "
(che vedete nelle foto ndr) è nata dall'idea di utilizzare in maniera insolita i cristalli Swarovski. Ogni sedia è un vero e proprio pezzo unico perchè la posizione della sede dove verranno incastonati a mano gli Swarovski è assolutamente casuale e la sequenza non ripetibile.

La seduta in multistrato laccato proposta nelle tonalità rosso fuoco, bianco neve e grigio piombo è imbottita esclusivamente nella parte interna con un particolare tessuto tecnico trattato antimacchia della stessa tonalità della scocca e dei cristalli. Può essere richiesta anche senza imbottitura.
Il telaio in acciaio viene proposto esclusivamente nella versione cromo lucido. Particolare attenzione è stata dedicata al poggiapiedi dello sgabello che doveva integrarsi alle morbide linee della sedia ed essere stabile ed ergonomico. La soluzione adottata soddisfa queste caratteristiche ed è risultata anche di facile realizzazione.
Sedia, sgabello e chaise longue danno completezza alla gamma e notevole versatilità per il mercato a cui si rivolge l'azienda, ossia il contract.
Accento, l'azienda produttrice, pone molta attenzione nella realizzazione dei suoi prodotti, dalla selezione delle materie prime, alle fasi di lavorazione, verniciatura, imbottitura e assemblaggio. Naturalmente ogni prodotto prima di essere imballato e spedito viene accuratamente controllato dagli addetti alla qualità.
La sfida a un mercato estremamente esigente e selettivo, come quello attuale, presuppone una grande passione, competenza ed impegno. Accento sta preparando un nuovo show room per accogliere e mostrare i nuovi prodotti, affinando la collaborazione con giovani designer, ricalibrando le strategie e consolidando l'affidabilità degli aspetti produttivi.

Luca Botto
designer